La pessima Scuola

La pessima Scuola

L’inizio del nuovo anno scolastico ha rivelato tutte le criticità che la nuova riforma del Governo Renzi, non solo non ha saputo risolvere, ma ha aggravato, creando situazioni paradossali che stanno penalizzando la scuola italiana.

A Piossasco questi effetti si sono sentiti chiaramente fin dal primo giorno, quando gli alunni delle scuole medie non hanno trovato i professori nelle loro classi. Le mancate assegnazioni degli insegnanti da parte del Ministero hanno portato a una copertura intorno al 50 % delle ore settimanali nel primo periodo. Inoltre risultano assenti all’appello anche molti insegnanti di sostegno, creando gravi disagi agli alunni disabili che, in alcuni casi, sembrerebbe non abbiano potuto frequentare tutte le lezioni.

La “Buona Scuola” si è rivelata una catastrofe, con un peggioramento del sistema di nomine degli insegnanti. Nemmeno i super poteri che la legge 107 affida ai dirigenti sembrano servire a risolvere il problema: probabilmente è una responsabilità troppo grande e non voluta.

Siamo quindi vicini a tutte le alunne e alunni di Piossasco e alle loro famiglie che venerdì scorso hanno manifestato sotto il Municipio il disagio che questo sistema ha creato e auspichiamo che il Ministero, l’Ufficio Scolastico Regionale e i due dirigenti scolastici di Piossasco possano quanto prima adottare tutte le misure necessarie per poter permettere un regolare svolgimento delle attività scolastiche nel rispetto del diritto allo studio che ora viene a mancare, consci che solo una vera riforma potrà riportare la scuola italiana ai vecchi fasti.

Per quanto riguarda invece la questione del pasto da casa, ci teniamo a sottolineare alcuni aspetti: riteniamo necessario sottolineare quanto sia essenziale provvedere a migliorare gli appalti che regolano il servizio mensa, che deve tornare a essere realmente di qualità e accessibile a tutti.
Inoltre il momento del pasto deve tornare a essere “tempo scuola” a tutti gli effetti, per poter garantire una vera educazione alimentare e per evitare discriminazioni: ciò non può che passare da un aumento delle ore di impiego degli insegnanti che devono poter essere maggiormente presenti.

A questo proposito, è necessario evidenziare quanto sia corretta e ineluttabile l’ultima interpretazione del ministero, nell’applicazione della ormai famosa sentenza sul consumo del pasto da casa, che prevede che non vengano utilizzati locali separati ma che tutti i bambini possano pranzare nello stesso refettorio.

Il pasto da casa, che per alcuni genitori potrà sembrare una soluzione al problema mensa, crea situazioni di diseguaglianza tra i bambini e non deve essere sottovalutato. Per questo è necessario che tutti gli sforzi siano indirizzati al miglioramento delle mense, per far si che nessun genitore senta la necessità di doversi discostare da tale servizio.

Il MoVimento 5 Stelle Piossasco